Scontro istituzionale

De Pascale difende Reggio Emilia dopo le accuse di Meghnagi

Governatore: tutelare collaborazioni fra centri formativi

De Pascale difende Reggio Emilia dopo le accuse di Meghnagi

Il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale ha preso posizione a favore del sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, e di Reggio Children nel confronto nato intorno all’accoglienza di una delegazione di docenti ed educatori provenienti da scuole ebraiche degli Stati Uniti e di Israele. Le dichiarazioni sono state rese il 12 ottobre 2026, a margine di un evento in Regione.

Il confronto sulla missione educativa

La vicenda riguarda l’opportunità di mantenere i rapporti nell’ambito della missione educativa sviluppata da Reggio Children. Secondo de Pascale, le collaborazioni tra i centri educativi devono essere preservate e il tema dell’educazione va tenuto distinto dalle polemiche politiche e dagli scontri legati al dibattito internazionale.

Il presidente regionale ha inoltre definito gravissima una frase rivolta all’amministrazione comunale di Reggio Emilia. Il riferimento è alle parole di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, che aveva evocato metodi e clima riconducibili al Terzo Reich parlando della posizione assunta dalla città.

La presa di posizione di de Pascale

De Pascale ha detto di ritenere che il sindaco Massari abbia illustrato con chiarezza la posizione del Comune. Nel suo intervento ha ribadito che le collaborazioni legate al progetto educativo devono restare attive, senza essere travolte dalle contrapposizioni emerse dopo la discussione sulla delegazione internazionale.

Il presidente dell’Emilia-Romagna ha anche osservato che quella pronunciata contro l’amministrazione reggiana non sarebbe la prima frase contestata alla stessa persona, aggiungendo che il contenuto si commenterebbe da solo. La presa di posizione regionale si inserisce così nel confronto pubblico tra il Comune, Reggio Children e la Comunità ebraica di Milano, senza modificare il nodo centrale della discussione: la gestione dei rapporti educativi con scuole e operatori israeliani ed ebraici statunitensi.