A Rubiera, nel Reggiano, è stato presentato il progetto per la realizzazione di un impianto agrivoltaico esteso quanto sei campi da calcio. L’intervento è proposto dalla società PRO1 srl, con sede a Rovigo, e dovrebbe sorgere su un’area agricola compresa tra via Platone e via Ospitaletto.
Il Comune non decide sull’area
L’iter autorizzativo non è nelle mani dell’amministrazione comunale. La competenza spetta infatti ad Arpae, l’agenzia regionale per l’ambiente e l’energia, nell’ambito della conferenza dei servizi. Il Comune può però presentare osservazioni e richieste di approfondimento sul progetto, oltre a esprimere formalmente le proprie valutazioni.
Il Consiglio comunale di Rubiera ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con cui vengono espresse preoccupazioni per le possibili conseguenze dell’intervento e vengono chieste maggiori garanzie sul piano ambientale e sulla tutela del territorio agricolo. Il documento è stato votato sia dalle forze di maggioranza sia da quelle di opposizione.
Le osservazioni presentate ad Arpae
Il sindaco Emanuele Cavallaro ha sottolineato quella che considera una contraddizione normativa: il Comune può intervenire su opere di dimensioni ridotte, come una casetta in giardino, ma non può stabilire in autonomia dove collocare impianti di questo tipo. Secondo il primo cittadino, la produzione di energia deve essere accompagnata anche dalla salvaguardia della capacità agricola dei terreni, in un contesto segnato dall’aumento dei prezzi.
Dello stesso tema ha parlato Matteo De Vita, capogruppo del centrodestra, che ha indicato nelle regole attuali una delle principali criticità. A suo giudizio, amministrazione e uffici comunali non dispongono degli strumenti per decidere la localizzazione degli impianti agrivoltaici.
Nel corso della procedura, il Comune ha trasmesso ad Arpae 17 osservazioni, chiedendo altrettanti approfondimenti su diversi aspetti del progetto. Le richieste riprendono i contenuti dell’ordine del giorno approvato dall’assemblea. L’amministrazione ha fatto sapere che continuerà a seguire l’iter autorizzativo, in attesa delle valutazioni dell’agenzia regionale.