Maggioranza

Reggio Emilia, Guidetti: «L’apprendistato è finito»

Dopo il caso degli insegnanti delle scuole ebraiche, cresce la richiesta di un cambio di passo nell’amministrazione cittadina.

Reggio Emilia, Guidetti: «L’apprendistato è finito»

Reggio Emilia si interroga sul futuro dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Massari. Dopo il caso legato alla visita di una delegazione di insegnanti delle scuole ebraiche e alla gestione della vicenda da parte di Reggio Children, torna a prendere corpo l’ipotesi di un rimpasto di giunta, già evocata più volte nel corso dei due anni e mezzo di mandato.

Lo stesso primo cittadino ha lasciato intravedere la possibilità di un cambiamento nelle ultime righe della dichiarazione con cui si è assunto la responsabilità dell’accaduto e ha presentato le proprie scuse. Massari ha parlato della necessità di far evolvere l’approccio e le procedure del network educativo e di rilanciare l’azione amministrativa insieme alle forze politiche che sostengono la maggioranza.

Il confronto nel centrosinistra

Il tema è stato al centro della puntata de Il Graffio del 15 ottobre 2026, con un confronto interno al centrosinistra. Secondo quanto emerso nel dibattito, la vicenda della delegazione in arrivo ha aperto una discussione soprattutto politica, concentrata sulle modalità di governo della città e sulla necessità di un cambio di passo.

Il coordinatore regionale di Azione Claudio Guidetti ha definito concluso il periodo di apprendistato dell’amministrazione. Per Rocco D’Alfonso, della segreteria del Partito democratico, le parole del sindaco lascerebbero intendere un rilancio complessivo, e non soltanto un semplice rimpasto degli incarichi.

Anche il segretario della Cgil Cristian Sesena ha chiesto una visione di città. Nel corso del confronto è intervenuto anche l’attivista Cosimo Pederzoli, che ha ricordato di avere sollevato già a maggio il tema dell’arrivo degli insegnanti delle scuole ebraiche. Pederzoli ha inoltre osservato che l’assessorato dedicato alla pace e alla non violenza, annunciato in precedenza, non sarebbe stato istituito.

L’attacco delle opposizioni

Sulla vicenda sono intervenute anche le forze di opposizione. I coordinatori provinciali di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega hanno giudicato insufficienti le scuse del sindaco, sostenendo che per il bene della città Massari dovrebbe lasciare l’incarico.

Nel testo della dichiarazione, Massari ha escluso che l’episodio possa essere definito un caso di antisemitismo, pur riconoscendo che nella gestione della visita si è verificato un errore. Il confronto politico resta ora aperto all’interno della coalizione di centrosinistra, mentre l’ipotesi di un possibile rilancio dell’amministrazione potrebbe tradursi in nuove scelte organizzative.