Scontro politico

Reggio Children, il Consiglio comunale respinge le opposizioni

Tre ore e mezza di confronto: approvata la Carta educativa, bocciate dimissioni, revoche e osservatorio

Reggio Children, il Consiglio comunale respinge le opposizioni

La vicenda Reggio Children è stata al centro di una seduta del Consiglio comunale di Reggio Emilia durata oltre tre ore e mezza. La maggioranza di centrosinistra ha respinto gli ordini del giorno presentati dalle forze di opposizione, mentre ha approvato una proposta del Partito democratico dedicata ai criteri di accoglienza delle delegazioni internazionali.

Le richieste delle opposizioni

La Lega aveva chiesto le dimissioni del sindaco Massimo Massari. Fratelli d’Italia e Lista Tarquini avevano invece sollecitato la revoca delle deleghe all’assessora Mahmoud e l’istituzione di un Osservatorio comunale contro l’antisemitismo. Tutte le richieste sono state bocciate grazie ai numeri della maggioranza.

Le opposizioni hanno contestato alla Giunta la gestione della vicenda legata alla mancata partecipazione di alcuni docenti americani e alle accuse di antisemitismo rivolte dal presidente della Comunità ebraica di Milano. Nel corso del dibattito hanno chiesto di chiarire il percorso che ha portato alla decisione e le responsabilità politiche e amministrative della situazione.

Approvata la proposta del Pd

Il Consiglio ha approvato a maggioranza l’ordine del giorno presentato dal Pd, che indica nella Carta Per un’educazione democratica e partecipata di Reggio Children l’unico riferimento ufficiale per l’accoglienza delle delegazioni internazionali. Il documento approvato individua quindi nella Carta il quadro di riferimento per le attività e gli incontri con gli ospiti stranieri.

Il confronto si è ulteriormente irrigidito dopo l’ascolto dell’audio con le parole pronunciate dalla presidente di Reggio Children, Maddalena Tedeschi, durante una riunione della Consulta. Il capogruppo della Lista Tarquini ha accusato il sindaco e la Giunta di avere riferito in Consiglio comunale quelle che ha definito palesi falsità. Fratelli d’Italia è tornata a chiedere le dimissioni del primo cittadino e dell’assessora.

Forza Italia ha coinvolto nella discussione anche la Regione, chiedendo al presidente Michele de Pascale di tutelare l’immagine internazionale del modello pedagogico reggiano. La vicenda non è dunque conclusa: Fratelli d’Italia ha annunciato la volontà di richiedere una commissione ad hoc con i vertici di Reggio Children, che potrebbe rappresentare il prossimo passaggio istituzionale.