Assistenza primaria

Sciopero dei medici di base, disagi per i pazienti a Reggio Emilia

Le prestazioni urgenti restano garantite, mentre l’Ausl indica i servizi alternativi per le necessità non rinviabili.

Sciopero dei medici di base, disagi per i pazienti a Reggio Emilia

È proseguita anche a Reggio Emilia la mobilitazione nazionale dei professionisti di medicina generale, impegnati in una due giorni di sciopero. L’astensione dal lavoro, iniziata il 15 settembre e proseguita il giorno successivo, ha coinvolto anche gli studi della provincia, con conseguenze per le persone che avevano bisogno di contattare il proprio medico.

Tra le richieste più frequenti dei cittadini c’erano la prescrizione di farmaci e la fissazione di visite. In diversi casi, chi ha provato a raggiungere il medico attraverso l’applicazione miodottore o via posta elettronica ha ricevuto la comunicazione dell’assenza del professionista in studio e l’invito a inoltrare nuovamente la richiesta da giovedì 17 settembre, una volta conclusa la protesta.

Le ragioni della protesta

Lo sciopero è stato indetto dal Sindacato Medici Italiani, con l’adesione di Snami. Non ha invece partecipato la Federazione italiana medici di medicina generale, principale organizzazione rappresentativa della categoria. La mobilitazione ha interessato diverse città italiane, dove si sono svolte anche manifestazioni.

Al centro della protesta c’è, tra gli altri aspetti, l’organizzazione del lavoro dei professionisti nelle nuove strutture sanitarie. I sindacati contestano in particolare le ore aggiuntive che un medico potrebbe essere chiamato a svolgere oltre l’attività ordinaria, per coprire turni o assicurare la presenza nelle Case di Comunità.

I servizi garantiti

Durante le due giornate di astensione sono rimaste assicurate le prestazioni indispensabili. Tra queste rientrano le visite domiciliari urgenti, l’assistenza domiciliare integrata e quella programmata destinata ai pazienti in condizioni critiche.

Per le situazioni urgenti, l’Ausl ha ricordato la possibilità di rivolgersi ai servizi di continuità assistenziale, ai CAU e agli Osco, garantiti in entrambe le giornate negli orari di apertura. Le attività ordinarie dei medici di base sono invece destinate a riprendere dal 17 settembre, al termine dello sciopero.