Elly Schlein ha chiuso al Campovolo di Reggio Emilia la Festa nazionale dell’Unità del Partito democratico. Davanti a oltre 4mila persone riunite nell’arena dell’Iren Green Park, la segretaria nazionale del Pd ha pronunciato il discorso conclusivo della manifestazione, tra applausi e bandiere.
Al termine dell’intervento, durato quasi due ore, Schlein è scesa dal palco e si è fermata con i sostenitori per selfie, abbracci e strette di mano. La serata è stata dedicata anche a Emma Bonino, mentre il tema centrale del discorso è stato il percorso dell’alleanza progressista in vista delle prossime elezioni politiche.
Il programma dell’alleanza
Dal palco reggiano, la leader dem ha rivolto un appello agli alleati ad accelerare sulla definizione di un programma comune. Secondo Schlein, la base del partito chiede di mettere a fuoco una visione condivisa, oltre la semplice elencazione delle proposte già sostenute dall’area progressista.
Tra i punti citati figurano il salario minimo, il congedo paritario e maggiori risorse per assumere infermieri e medici, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa. Schlein ha indicato nella Costituzione il riferimento valoriale dell’alleanza, sostenendo che il programma dovrebbe tradursi nell’attuazione dei suoi principi, articolo dopo articolo.
Il confronto con il Governo
Nel corso dell’intervento non è mancata la critica al Governo guidato da Giorgia Meloni. Schlein ha sostenuto che il cosiddetto vento di destra arrivato dall’Europa possa essere invertito e ha accusato l’esecutivo di non aver risolto, dopo quattro anni, i problemi degli italiani.
La segretaria del Pd ha inoltre ricordato di essere arrivata alla fine del proprio mandato, nonostante le previsioni di chi riteneva che non sarebbe durata più di sei mesi. Sul metodo per scegliere il candidato dell’alleanza, ha spiegato che le decisioni saranno assunte insieme agli alleati, attraverso un accordo o le primarie.
Il messaggio conclusivo è stato rivolto alla necessità di concentrarsi sul programma. Schlein ha ribadito che il Pd non teme il voto e che il lavoro da portare avanti riguarda la costruzione di un’alternativa politica fondata sui temi indicati durante la Festa nazionale dell’Unità.