Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha assicurato la propria lealtà al Partito democratico anche nell’eventualità di una sconfitta alle primarie. Lo ha detto alla Festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia, dove è stato tra gli ospiti più attesi della serata.
Il confronto nel centrosinistra si concentra sulla possibile scelta del candidato alla guida della coalizione e sul metodo da adottare. Conte ha difeso il ricorso alle primarie, considerate una modalità coerente con l’idea di affidare la decisione al popolo progressista, e ha criticato l’ipotesi di una scelta rimessa a pochi dirigenti riuniti a porte chiuse.
Il richiamo all’unità
Nel corso dell’incontro, Conte ha richiamato la necessità di evitare gli errori del passato. «Non dobbiamo commettere l’errore di quattro anni fa quando ci presentammo divisi e consegnammo il Paese alla Destra», ha sostenuto, sottolineando che quella esperienza dovrebbe rappresentare una lezione per il campo largo.
Una posizione condivisa, sul piano dell’unità, da Stefano Bonaccini. L’ex presidente della Regione ha ribadito che il centrosinistra dovrà presentarsi compatto e ha indicato il programma come priorità rispetto alla scelta della leadership. Per Bonaccini, inoltre, sarebbe preferibile non concentrare in questa fase il dibattito sulle primarie.
Prima il programma
Lo stesso orientamento è stato espresso da Pierluigi Bersani, intervenuto tra i protagonisti del penultimo giorno della Festa nazionale dell’Unità. «Se si è chiari l’elettorato non scappa», ha affermato, sostenendo l’esigenza di elaborare un programma chiaro e coerente prima di affrontare il tema della leadership.
Conte ha invece definito le primarie una tradizione legata al Pd, ma ha posto una domanda sul coinvolgimento degli elettori nella scelta del candidato. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, dopo aver annunciato che sarà il popolo progressista a decidere, non sarebbe coerente affidare la scelta finale a un gruppo ristretto di persone.
La platea della Festa dell’Unità ha accolto Conte con applausi. L’ex presidente del Consiglio ha ricordato di essere stato ricevuto positivamente anche in precedenti occasioni, quando ricopriva l’incarico di premier, e ha confermato che manterrà un atteggiamento leale qualunque sia l’esito del confronto interno al centrosinistra.