Arti visive

Crystal Pite porta Alchimia a Reggio Emilia

L’ex fabbrica Max Mara accoglierà il nuovo lavoro site specific dall’1 al 4 ottobre, con orari ancora da definire.

Crystal Pite porta Alchimia a Reggio Emilia

La danza contemporanea arriva negli spazi della Collezione Maramotti di Reggio Emilia con Alchimia, il nuovo progetto site specific della coreografa canadese Crystal Pite. La creazione sarà presentata nell’ambito del Festival Aperto 2026 e andrà in scena dall’1 al 4 ottobre 2026. Gli orari delle rappresentazioni non sono ancora stati definiti.

Il lavoro pensato per gli spazi della collezione

Il progetto è stato ideato in relazione all’architettura dell’ex fabbrica Max Mara, oggi sede della Collezione Maramotti, e alle opere presenti negli spazi espositivi. Pite costruisce così un intervento pensato per il luogo, mettendo in rapporto la danza con la storia dell’edificio e con la sua trasformazione da sito produttivo a spazio dedicato all’arte.

Al centro della creazione c’è il tema del fare, collegato al lavoro delle sarte e dei designer che per decenni hanno operato all’interno della struttura. La coreografa lo affronta attraverso il corpo dei danzatori, la manipolazione e l’illusione, interrogandosi anche sulla natura della coscienza.

In scena NDT 1 e Kidd Pivot

Alla realizzazione partecipano i danzatori di NDT 1 e della compagnia Kidd Pivot, fondata da Crystal Pite a Vancouver nel 2002. Pite è una figura attiva nella scena internazionale della danza contemporanea e con Alchimia sviluppa un nuovo confronto tra movimento, architettura e arti visive.

Lo spettacolo è commissionato e coprodotto da Festival Aperto e Fondazione I Teatri, in collaborazione con la Collezione Maramotti e Max Mara. L’iniziativa si inserisce nel rapporto tra danza e arti visive sviluppato dal 2009 attraverso la collaborazione tra i soggetti coinvolti.