Allarme imprese

Energia, la Cisl propone quattro interventi per Reggio

Il sindacato chiede tempi rapidi su reti, costi e teleriscaldamento.

Energia, la Cisl propone quattro interventi per Reggio

Rosamaria Papaleo, della Cisl Emilia Centrale, chiede alle istituzioni e alle associazioni datoriali di affrontare con urgenza l’aumento dei costi dell’energia. Secondo il sindacato, il territorio di Reggio Emilia rischia di subire conseguenze pesanti per famiglie, Comuni, imprese e occupazione se non verranno adottate misure coordinate prima dell’inverno.

Per una coppia reggiana con due redditi mensili compresi tra 1.400 e 1.500 euro, una casa di 80 metri quadrati e il condizionamento utilizzato nei tre mesi più caldi, l’incremento delle bollette estive è stato stimato tra 350 e 450 euro. Per il riscaldamento, il consumo di circa 900 metri cubi di gas potrebbe comportare una spesa tra 1.200 e 1.350 euro, rispetto agli 800-950 euro dell’anno precedente. La sola climatizzazione dell’abitazione arriverebbe così a incidere per il 4-4,6% del reddito netto annuale.

Anche gli enti pubblici sono esposti. Centomila metri cubi di gas consentono di riscaldare per una stagione circa 8 mila metri quadrati, l’equivalente di due scuole medie. Ai prezzi indicati dalla Cisl, la materia prima può costare fino a 54 mila euro in più rispetto al settembre 2025. La Provincia gestisce complessivamente 210.635 metri quadrati di edifici scolastici.

Industria e trasporti sotto pressione

Il comparto ceramico è tra quelli più vulnerabili: il gas copre dall’80 al 90% del fabbisogno e il prezzo indicato nel dossier è salito a 80,12 euro per megawattora, con un aumento del 127% rispetto al settembre 2025. Il valore potrebbe superare quota 100 euro. La Cisl richiama inoltre l’impatto dei nuovi benchmark europei del sistema Ets, che potrebbe portare il costo per i distretti ceramici da 80 a 120 milioni di euro l’anno. Tra Reggio e Modena il settore occupa 14.800 persone e il sindacato teme rischi di deindustrializzazione, delocalizzazioni e perdita di posti di lavoro.

La pressione riguarda anche la logistica. Un camion che percorre 100 mila chilometri all’anno consuma circa 30 mila litri di gasolio. Con il prezzo passato da 1,63 euro a settembre 2025 a 2,27 euro, il maggior esborso annuo viene stimato in quasi 19 mila euro per mezzo, con possibili ricadute sui costi aziendali e sui prezzi dei prodotti.

Le quattro proposte

La Cisl propone innanzitutto di istituire entro 60 giorni un team energia-clima composto da Provincia, Comuni, imprese, sindacati, gestori, Università e associazioni dei consumatori. L’obiettivo è mappare le filiere più esposte, tra cui ceramica, meccanica, alimentare, packaging, plastica, tessile e logistica, e predisporre un piano per tutelare produzione e lavoro. Tra gli strumenti indicati figurano contratti energetici di filiera più stabili, assistenza per fotovoltaico, sistemi di accumulo e comunità energetiche, oltre a un accesso più semplice agli incentivi.

La seconda proposta riguarda il potenziamento delle rinnovabili nel settore pubblico e privato. Il sindacato segnala che requisiti e procedure differenti per efficientamento, impianti fotovoltaici, accumuli e autoconsumo possono favorire chi dispone di tecnici e consulenti. Da qui la richiesta di uno sportello pubblico gratuito, anche con strumenti di intelligenza artificiale, per aiutare famiglie e piccole imprese a comprendere bollette e bandi e a utilizzare i bonus disponibili.

La terza misura prevede una mappa della rete elettrica reggiana, con l’individuazione delle cabine sature e dei tempi necessari per i nuovi allacci. Secondo la Cisl, una casa con un impianto semplice attende in media 2-3 mesi, fino a sei mesi quando occorre potenziare la rete, mentre una piccola o media impresa collegata in media tensione può aspettare 8-12 mesi. La quarta proposta è il rilancio del teleriscaldamento, oggi utilizzato da oltre 56 mila abitanti, attraverso un’estensione del servizio e una minore dipendenza dal gas. Per il sindacato sarà necessario un confronto con Arera e Iren sul sistema tariffario, oggi parametrato al costo che l’utente avrebbe sostenuto con una caldaia a metano.