Vertenza urbana

La protesta contro il Pru Ospizio arriva in Parlamento

Assemblea e parlamentari chiedono di fermare l’intervento Conad e discutono alternative sostenibili per l’area reggiana.

La protesta contro il Pru Ospizio arriva in Parlamento

La protesta contro il Pru Ospizio ha raggiunto il Parlamento e il palco della Festa nazionale dell’Unità. La mobilitazione promossa dall’Assemblea di Bosco Ospizio, a Reggio Emilia, contesta l’intervento previsto da Conad e chiede che il progetto venga fermato per lasciare spazio a un confronto su soluzioni alternative e sostenibili.

Il caso è stato portato alla Camera dei deputati durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato rappresentanti dell’Assemblea, esponenti politici e giornalisti. Ad aprire l’incontro è stato il parlamentare del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara, secondo cui la vicenda non riguarda soltanto Reggio Emilia, ma il modo in cui vengono progettate e trasformate le città.

La richiesta di fermare l’intervento

Il Movimento 5 Stelle è stata la prima forza politica a sostenere la mobilitazione. Nel percorso della protesta vengono ricordate la presa di posizione dell’assessore reggiano Roberto Neulichedl e la visita della parlamentare Stefania Ascari al presidio. Ascari, intervenuta a Roma, ha ribadito la richiesta di uno stop all’operazione e la necessità di un confronto tra le parti.

All’incontro alla Camera, cinque componenti dell’Assemblea di Bosco Ospizio hanno illustrato le ragioni della contestazione, la storia del presidio e la proposta alternativa già presentata a Conad. L’obiettivo indicato dai promotori è aprire una discussione sul futuro dell’area, mettendo in discussione l’attuale impostazione dell’intervento e cercando un possibile percorso condiviso.

Il nodo del consumo di suolo

Tra gli interventi anche quello di Antonino Iaria, ex assessore all’Urbanistica di Torino, che ha richiamato uno degli aspetti più complessi della vertenza: i diritti acquisiti da Conad. Iaria ha sostenuto che, per evitare la realizzazione di progetti considerati superati ma ancora concretamente attuabili, sarebbe necessaria una legge nazionale sul consumo di suolo.

La mobilitazione ha avuto un ulteriore momento pubblico durante la Festa nazionale dell’Unità. Sul palco dell’Arena, Maurizio Carucci, durante il concerto degli Ex-Otago, ha richiamato le ragioni della protesta e la richiesta di bloccare l’intervento. La vicenda del Pru Ospizio si presenta così come una questione locale approdata nel dibattito nazionale, con il confronto ancora aperto tra comitato, istituzioni e soggetto promotore.