Imprese e lavoro

Manovra 2027, da Reggio Emilia appello sul caro energia

L’associazione valuta positivamente alcune misure e sollecita conferme per edilizia, assunzioni e produttività.

Manovra 2027, da Reggio Emilia appello sul caro energia

Lapam Confartigianato valuta positivamente, almeno in parte, le misure previste dalla Manovra 2027, approvata dal Consiglio dei ministri, ma chiede un ulteriore intervento per contenere i costi dell’energia, ancora pesanti per le piccole imprese. La posizione è stata espressa a Reggio Emilia dal presidente dell’associazione, Daniele Mazzini, sulla base degli interventi finora resi noti.

Le misure considerate favorevoli

Secondo Lapam, il provvedimento dedica attenzione ad alcuni ambiti ritenuti prioritari per il sistema produttivo. Tra gli elementi giudicati positivamente figura l’estensione dell’aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 55 mila euro, insieme alla conferma per il 2027 delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie.

L’associazione considera inoltre favorevole la proroga della sospensione di plastic tax e sugar tax. Lapam auspica però che nel testo della manovra possa trovare spazio anche la conferma dell’Ecobonus al 65% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici.

Lavoro e costo dell’energia

Il presidente Mazzini richiama anche le misure dedicate al lavoro. La detassazione dei rinnovi contrattuali e dei premi di produttività, assieme alla conferma degli incentivi alle assunzioni, viene indicata come uno strumento per sostenere i redditi, favorire l’occupazione e rendere più conveniente l’investimento nelle risorse umane.

Lapam segnala inoltre la rilevanza della maxi deduzione del costo del lavoro, da utilizzare per incentivare le assunzioni e accompagnare la crescita delle imprese. L’associazione sottolinea tuttavia che le risorse disponibili sono limitate e che la manovra dovrebbe mantenere un equilibrio tra tenuta dei conti pubblici e sostegno allo sviluppo.

La richiesta principale riguarda il fronte energetico. Nel confronto e nella negoziazione con l’Unione europea, Lapam chiede l’introduzione di misure specifiche per ridurre i costi che gravano sulle piccole imprese. Il tema, ha sottolineato Mazzini, è stato indicato anche dalla premier Giorgia Meloni e resta centrale per la competitività del sistema produttivo.