Scandiano, nel Reggiano, potrebbe avere un nuovo ospedale al posto del Magati. L’ipotesi sarà tra i temi da approfondire nell’ambito dei lavori per la definizione del nuovo Pal, il Piano attuativo locale con cui l’azienda sanitaria programma e organizza i servizi sul territorio provinciale.
La Conferenza territoriale sociale e sanitaria avvierà nelle prossime ore il percorso di elaborazione del documento. Tra gli argomenti al centro dell’attenzione ci sarà anche il futuro della struttura scandianese, per la quale l’adeguamento sismico richiederebbe una spesa stimata in 90 milioni di euro.
L’ipotesi di una nuova struttura
Alla luce dei costi indicati, la realizzazione di un nuovo nosocomio viene considerata una soluzione potenzialmente più conveniente rispetto all’intervento sull’edificio esistente. L’ipotesi era già stata ventilata dal direttore generale dell’Ausl Davide Fornaciari negli studi della trasmissione Il Medico e Il Cittadino.
Non sono ancora disponibili tempi definiti. Prima di procedere sarebbe necessario predisporre un progetto da sottoporre alla Regione. Il percorso, secondo quanto riportato, potrebbe però svilupparsi all’interno della nuova programmazione sanitaria, senza che siano state assunte decisioni definitive sulla costruzione dell’ospedale.
La collaborazione con Sassuolo
Il possibile intervento si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra i distretti di Sassuolo, in provincia di Modena, e di Scandiano, nel Reggiano. L’obiettivo dichiarato è favorire l’interscambio tra i due territori, valorizzare i rispettivi percorsi di cura e rendere più omogenea la gestione dei pazienti che già oggi si spostano da una provincia all’altra in base alle necessità assistenziali.
Il tema riguarda gli ospedali di confine, una situazione che interessa anche altri territori, come quelli tra Correggio e Carpi. Nel caso di Scandiano e Sassuolo, il percorso di integrazione coinvolgerebbe in particolare la chirurgia e il punto nascite, ambiti che hanno alimentato il confronto anche sul futuro dell’ospedale di Baggiovara.
L’annuncio ha suscitato reazioni anche nel territorio modenese, dove sei primari di reparti chirurgici hanno chiesto chiarimenti. Sul progetto risultano allineati i sindaci Matteo Nasciuti e Matteo Mesini. Per Scandiano, la prospettiva di un nuovo ospedale era già stata inserita tra i punti programmatici della prima candidatura di Nasciuti.