Scienza aperta

A Reggio Emilia la Notte della Ricerca coinvolge cittadini di ogni età

Unimore ha proposto incontri, giochi ed esperimenti per avvicinare la società al mondo dei laboratori.

A Reggio Emilia la Notte della Ricerca coinvolge cittadini di ogni età

Reggio Emilia ha ospitato la Notte della Ricerca, iniziativa di carattere europeo promossa dalla Commissione europea per avvicinare la società al mondo scientifico. L’appuntamento, organizzato da Unimore, si è svolto venerdì sera con una serie di incontri rivolti a cittadini di ogni età.

L’obiettivo della manifestazione è creare occasioni di confronto tra ricercatori e pubblico in contesti informali e aperti. Attraverso attività divulgative, esperimenti e momenti di gioco, l’iniziativa punta a far conoscere la cultura scientifica e le professioni legate alla ricerca, illustrando anche il possibile impatto del lavoro svolto nei laboratori sulla vita quotidiana.

Esperimenti e divulgazione al Tecnopolo

Tra i luoghi coinvolti nella serata c’è stato il Tecnopolo di Reggio Emilia, dove i partecipanti hanno potuto seguire le attività organizzate dall’università. La proposta era pensata per un pubblico ampio, senza limiti di età, con l’intento di rendere i temi della ricerca più accessibili e comprensibili.

Secondo Cristina Iani, prorettrice di Unimore a Reggio Emilia, le attività hanno avuto una funzione di gioco e divulgazione, mostrando ciò che ricercatrici e ricercatori svolgono nei laboratori e spiegando come la ricerca possa incidere sulla società.

La manifestazione ha raccolto l’interesse di centinaia di reggiani, coinvolti nelle iniziative della serata. La Notte della Ricerca si è così proposta come un momento di incontro diretto tra comunità scientifica e cittadini, in un contesto informale dedicato alla conoscenza e alla divulgazione.