Scuola 2026

A Reggio Emilia in classe 60mila studenti

Bagno introduce la settimana breve; il presidente provinciale raggiunge le superiori montane

A Reggio Emilia in classe 60mila studenti

Il 15 settembre 2026 segna il ritorno sui banchi per circa 60mila studenti reggiani. La prima campanella ha riaperto le scuole del territorio, dando il via al nuovo anno scolastico tra l’emozione degli alunni, delle famiglie e del personale scolastico.

La ripresa delle lezioni è accompagnata da alcune novità organizzative e dagli interventi messi in campo dalle amministrazioni. Tra i temi segnalati c’è la settimana corta alle scuole elementari di Bagno, una delle modifiche che caratterizzano l’avvio delle attività didattiche.

Gli investimenti del Comune

Nel quadro delle novità dell’inizio dell’anno vengono richiamati anche gli investimenti del Comune destinati al comparto scolastico. Il testo non specifica l’entità delle risorse né i singoli interventi, ma li inserisce tra gli elementi che accompagnano il ritorno in aula degli studenti.

La prima giornata ha riguardato anche gli istituti superiori della provincia. A Castelnovo Monti si è recato il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, in occasione dell’avvio delle lezioni nelle scuole secondarie di secondo grado.

Il ritorno nelle scuole superiori

La presenza del presidente provinciale a Castelnovo Monti ha segnato l’attenzione delle istituzioni al riavvio delle attività negli istituti superiori del territorio. Il nuovo anno si apre quindi con il ritorno ordinario delle lezioni, accanto alle novità organizzative e agli investimenti indicati per le scuole.

La giornata di apertura riporta così al centro la scuola e la ripresa della quotidianità per migliaia di ragazze e ragazzi della provincia reggiana. Tra il primo ingresso nelle aule e le iniziative istituzionali, il 15 settembre rappresenta l’avvio del percorso didattico per il nuovo anno.