Con l’avvio dell’anno scolastico, a Reggio Emilia si registra una lieve flessione degli iscritti alle scuole elementari e medie. Nel complesso, i bambini e i ragazzi tra i 6 e i 13 anni inseriti negli istituti del Comune sono circa 11mila, cento in meno rispetto all’anno precedente.
Il dato risente del calo delle nascite, ma il sistema educativo deve contemporaneamente fronteggiare una domanda crescente di tempo pieno. Le famiglie che chiedono una permanenza più lunga a scuola sono in aumento, mentre gli organici degli insegnanti risultano sostanzialmente bloccati da quasi vent’anni a causa dei vincoli previsti dalla normativa nazionale.
La richiesta di tempo pieno
Eugenio Paterlini, responsabile di Officina Educativa, ha spiegato che l’amministrazione sta lavorando con il provveditorato per ampliare il servizio nei limiti consentiti dalle regole sugli organici. La quota di alunni che frequentano il tempo pieno è passata dal 43% a circa il 50%, ma l’incremento non è sufficiente a soddisfare tutte le richieste delle famiglie.
Secondo quanto riferito, negli anni in cui era più semplice ottenere un’estensione dell’orario scolastico la domanda risultava meno forte. Oggi, invece, il tempo pieno rappresenta una necessità sempre più diffusa per l’organizzazione familiare e per garantire agli studenti una maggiore continuità nelle attività didattiche ed educative.
Più sostegno per l’inclusione
Un’altra sfida riguarda l’inclusione degli alunni con disabilità certificate. Nell’anno in corso sono 950, con un aumento di 101 unità rispetto allo scorso anno. Per rispondere alle esigenze di assistenza, il Comune ha incrementato il proprio impegno attraverso gli educatori, che hanno superato complessivamente le 7mila ore settimanali.
Il sostegno statale viene assicurato dagli insegnanti di sostegno, ma il loro orario non copre generalmente l’intera permanenza a scuola degli alunni. Gli educatori comunali intervengono quindi in modo complementare, occupandosi degli aspetti legati alla relazione, alla socializzazione e al supporto agli apprendimenti, in coordinamento con il personale scolastico.
Sono inoltre 450 gli iscritti alle attività pomeridiane gestite con gli educatori del Comune. Nel corso dell’anno partirà anche la sperimentazione di Scuole Aperte in quattro scuole elementari e cinque medie. Il servizio, gratuito per le famiglie, consentirà agli studenti di partecipare ad attività educative integrative non curricolari, organizzate congiuntamente da docenti ed educatori.