Confronto Pd

Gabrielli: «Sulla sicurezza mai avviata una vera integrazione»

L’ex prefetto critica le politiche dell’esecutivo; Fratoianni lancia l’allarme sul possibile ritorno della premier

Gabrielli: «Sulla sicurezza mai avviata una vera integrazione»

Franco Gabrielli e Nicola Fratoianni si sono confrontati sui temi della sicurezza durante un dibattito organizzato sabato sera alla Festa nazionale del Pd, ospitata a Reggio Emilia. Al centro dell’incontro sono finite le politiche del Governo Meloni, il rapporto tra sicurezza e immigrazione e il tema dell’integrazione.

L’ex capo della polizia ha indicato nella vicenda legata a Vannacci quello che considera il fallimento delle promesse elettorali formulate nel settembre 2022. Secondo Gabrielli, le modalità e le ricette proposte dalla destra non sarebbero state realizzate oppure non avrebbero prodotto gli effetti annunciati. La nascita, alla destra della coalizione di governo, di una proposta politica fondata su posizioni analoghe sarebbe, a suo giudizio, la conferma di questo esito.

Le critiche alle politiche sulla sicurezza

Nel corso dell’incontro, il parlamentare del Pd Matteo Mauri ha accusato la destra di cercare responsabilità esterne per una situazione che, a suo dire, non ha trovato soluzione. Mauri ha citato le accuse rivolte ai sindaci, in particolare a quelli del centrosinistra e del Pd, agli immigrati e, più recentemente, ai giovani. La criminalizzazione di un’intera generazione è stata indicata come uno degli elementi del confronto politico sulla sicurezza.

Gabrielli ha richiamato anche il tema dei flussi leciti e dei rimpatri, sottolineando però che il nodo principale resta l’integrazione. «Non si è mai intrapreso un percorso serio di integrazione», ha detto l’ex prefetto, invitando a un approccio basato su un linguaggio di verità e su una maggiore capacità di assumere decisioni.

Il timore sul futuro politico

Fratoianni ha invece concentrato il proprio intervento sui possibili scenari elettorali. Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra ha sostenuto che il rischio concreto sia rappresentato da una nuova vittoria della destra e dal ritorno di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. A suo giudizio, un’eventuale affermazione della coalizione, con o senza Vannacci, seguita anche da una conquista del Quirinale, porrebbe un problema politico rilevante.

Il dibattito alla Festa nazionale del Pd ha così collegato la discussione sulla sicurezza alle scelte del Governo e alla competizione tra gli schieramenti. Gli interventi hanno affrontato sia la gestione dei fenomeni migratori sia l’assenza, denunciata da Gabrielli, di un percorso strutturato di inclusione, mentre Fratoianni ha espresso preoccupazione per la possibilità che l’attuale maggioranza possa confermarsi alle prossime elezioni.