Memoria e pace

A Puianello il docufilm dedicato a Padre Dall’Oglio

Serata gratuita lunedì 26 ottobre con intervento online del regista

A Puianello il docufilm dedicato a Padre Dall’Oglio

Lunedì 26 ottobre, alle 20.45, il Cinema Eden di Puianello ospiterà una serata dedicata a Padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita italiano scomparso in Siria nel 2013. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Quattro Castella e prevede l’ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Al centro dell’appuntamento ci sarà la proiezione del docufilm realizzato dal regista Fabio Segatori. L’opera ripercorre la vita del religioso, impegnato nel dialogo interreligioso con il mondo musulmano e nella costruzione di occasioni di confronto e accoglienza.

La vita del gesuita in Siria

Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1975, Dall’Oglio ha dedicato il proprio percorso religioso al rapporto con le comunità musulmane. Nel 1982, a 28 anni, ha rifondato la comunità del monastero di Deir Mar Musa, nel deserto siriano, trasformandola in un luogo di preghiera e ospitalità. Secondo quanto riportato nella presentazione dell’iniziativa, la struttura arrivava ad accogliere circa 50 mila persone all’anno.

Con l’inizio della guerra civile siriana, nel 2011, il missionario ha espresso pubblicamente il proprio sostegno ai rivoluzionari. Dopo essere stato espulso dal governo, è rientrato clandestinamente a Raqqa il 29 luglio 2013, con l’obiettivo di favorire un percorso di pace.

La scomparsa e il collegamento con il regista

Durante quel rientro, Padre Dall’Oglio è stato sequestrato da un gruppo legato ad Al-Qaeda. Da allora non si hanno più notizie certe sulla sua sorte. Il docufilm ricostruisce la sua vicenda attraverso le testimonianze delle persone che gli sono state più vicine.

Al termine della proiezione è previsto un collegamento in diretta con Fabio Segatori, che potrà intervenire sul lavoro realizzato e sulla figura del gesuita. L’appuntamento al Cinema Eden si inserisce così tra le iniziative pubbliche dedicate alla memoria di Padre Dall’Oglio e al suo impegno per il dialogo.