Secondo Novecento

In mostra i paesaggi visionari di Luca Alinari

Una ventina di tele ripercorre la ricerca dell’artista fiorentino, tra anni Settanta e Novanta, durante la Sagra della Giaréda.

In mostra i paesaggi visionari di Luca Alinari

La Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia ospita la mostra Paesaggi visionari, dedicata a Luca Alinari, artista fiorentino tra i protagonisti della scena artistica italiana del secondo Novecento. L’esposizione sarà aperta dal 4 settembre al 18 ottobre 2026 negli spazi di Corso Garibaldi 43.

L’inaugurazione è prevista venerdì 4 settembre alle ore 17, in occasione della tradizionale Sagra della Giaréda. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Archivio Luca Alinari, diretto da Filippo Alinari con la collaborazione di Cristiano Ragni.

Un percorso tra paesaggi e figure

Il percorso espositivo comprende una ventina di dipinti su tela, realizzati prevalentemente a partire dagli anni Novanta, con alcune incursioni significative nella produzione degli anni Settanta. Le opere restituiscono l’universo figurativo di Alinari, popolato da paesaggi immaginari, architetture, animali e figure enigmatiche.

Questi elementi diventano strumenti per una riflessione sull’uomo e sulla società. Il riferimento alla realtà quotidiana e alla dimensione autobiografica viene trasformato dall’artista in una visione sospesa e personale, nella quale la pittura assume il ruolo di spazio di ricerca e libertà.

La collaborazione con l’Archivio

La selezione presentata a Reggio Emilia intende ripercorrere alcuni momenti del lavoro di Luca Alinari, nato a Firenze nel 1943 e scomparso nel 2019. La presenza di opere appartenenti a periodi diversi consente di accostare la produzione più recente alle incursioni negli anni Settanta, mantenendo al centro la sua particolare elaborazione del paesaggio e della figura.

Il gallerista Federico Bonioni considera Alinari un autore di rilievo nella storia dell’arte italiana del Novecento e sottolinea l’obiettivo di valorizzarne il lavoro attraverso dipinti selezionati. Le opere esposte saranno inoltre inserite nel catalogo generale di prossima pubblicazione, secondo quanto riferito dalla galleria.