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Farinetti a Reggio Emilia: «La lettura ridà valore alla parola»

L’imprenditore ha illustrato il volume scritto con Piercarlo Grimaldi, tra crisi del dialogo pubblico e sfide dell’intelligenza artificiale.

Farinetti a Reggio Emilia: «La lettura ridà valore alla parola»

Oscar Farinetti ha presentato alla libreria All’Arco di Reggio Emilia il suo ultimo libro, «Omero non deve morire», scritto insieme a Piercarlo Grimaldi. L’incontro si è concentrato sul valore della parola, sul ruolo della lettura e sui cambiamenti introdotti dall’intelligenza artificiale nel modo di comunicare.

Il volume prende spunto dalla trasformazione del rapporto tra le persone e il linguaggio. In passato, dare la propria parola significava assumersi una responsabilità e mettere in gioco il proprio onore. Oggi, secondo la riflessione proposta dagli autori, il mondo dei social favorisce la diffusione di una quantità crescente di messaggi, non sempre accompagnati da un contenuto capace di costruire relazioni o confronto.

Il valore del dialogo

Durante la presentazione, Farinetti ha richiamato il significato simbolico di Omero, associato alla parola come strumento di dialogo, studio, ricerca e coesione. L’imprenditore ha descritto la perdita di valore del linguaggio come uno dei fenomeni che caratterizzano il tempo presente, collegandola anche alla necessità di affrontare con consapevolezza le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale.

Per contrastare quello che ha definito un imbarbarimento del linguaggio, la strada indicata è un maggiore avvicinamento alla lettura. Secondo Farinetti, leggere di più può contribuire a rendere le persone più sagge e a ricostruire una capacità di ascolto e di discussione oggi indebolita.

La responsabilità della politica

Nel corso dell’incontro alla libreria del centro storico, il ragionamento ha toccato anche la politica. Per restituire valore alla parola, ha sostenuto Farinetti, sarebbe necessario scegliere rappresentanti non cinici e opportunisti. Il cambiamento, tuttavia, dovrebbe partire dalla società e dalla sua capacità di riavvicinarsi ai libri e alla riflessione.

«Omero non deve morire» si propone così come una riflessione sul rapporto tra linguaggio, cultura e responsabilità individuale. La presentazione di Reggio Emilia ha messo al centro il tema della qualità delle parole utilizzate nella vita pubblica e privata, in un contesto segnato dalla comunicazione rapida dei social e dall’evoluzione degli strumenti digitali.