Diritti e risorse

Studenti in corteo a Reggio Emilia contro tagli e tetto nelle classi

Diverse centinaia di ragazzi hanno sfilato tra polo di via Makallè e piazza della Vittoria.

Studenti in corteo a Reggio Emilia contro tagli e tetto nelle classi

Il 17 ottobre 2026 diverse centinaia di studenti delle scuole superiori hanno manifestato a Reggio Emilia con un corteo e un’assemblea pubblica. La protesta è stata organizzata contro i tagli alla scuola, per chiedere maggiori risorse e per contestare il tetto al numero di studenti stranieri nelle classi. L’iniziativa si è svolta senza incidenti.

La mobilitazione è cominciata alle 8, quando gli studenti hanno chiuso i cancelli del polo scolastico di via Makallè, impedendo l’accesso, e le porte del liceo Chierici. Dal polo è partito il corteo che ha poi raggiunto i ragazzi riuniti davanti al Chierici. Tra i principali promotori figuravano gli studenti del Coordinamento studentesco Rabûn.

Le richieste al Governo

I manifestanti hanno chiesto una scuola più adeguata e dotata di maggiori risorse, contestando i tagli e l’utilizzo di denaro pubblico per l’acquisto di armi. Nel corso della protesta sono state espresse richieste rivolte al Governo, anche a sostegno degli insegnanti e di un cambiamento ritenuto necessario per il sistema scolastico.

Il corteo, seguito dalla Digos e dalla polizia municipale, che ha gestito il traffico, ha attraversato le vie del centro storico fino a piazza della Vittoria. Qui si è svolta l’assemblea pubblica, momento conclusivo della manifestazione. Non sono stati segnalati incidenti durante il percorso.

Tra i temi al centro dell’iniziativa c’è stato anche il rifiuto del limite previsto per gli studenti stranieri in ogni classe. Uno degli slogan scanditi durante la protesta è stato: "Meglio un tetto sulla testa che il tetto agli studenti stranieri, le scuole sono fatiscenti". Gli organizzatori hanno collegato la mobilitazione alle proteste studentesche in corso in Francia e in altre città europee, richiamando anche la stagione delle grandi occupazioni scolastiche degli anni Novanta.