Sette persone risultano coinvolte nel Reggiano nella maxi operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, condotta in diverse aree del Paese. L’attività ha riguardato episodi legati a droga, armi, rapine e condotte violente che, secondo gli investigatori, sarebbero state in alcuni casi documentate o ostentate sui social network.
Nel territorio di Reggio Emilia è stato eseguito un ordine di custodia cautelare nei confronti di una persona ritenuta gravemente indiziata per una rapina commessa alcuni mesi fa. Altri tre maggiorenni sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per porto abusivo di armi.
Tra i soggetti coinvolti figura anche un 63enne di origini dominicane. Durante i controlli effettuati venerdì scorso a Gaida, nella sua camera da letto, all’interno del comodino, sarebbero stati trovati 300 grammi di cocaina. L’uomo è stato inserito nel bilancio locale dell’operazione.
Le accuse ai minorenni
Due minorenni sono stati sottoposti agli arresti domiciliari perché gravemente indiziati di avere commesso in concorso una rapina con lesioni personali e un tentativo di estorsione ai danni di un uomo egiziano. I due erano stati arrestati e successivamente rimessi in libertà il giorno seguente dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni.
Il bilancio complessivo dell’operazione, diffuso il 2 novembre 2026, comprende 650 arresti in tutta Italia, tra cui 69 minorenni. Le attività sono state condotte da 106 Squadre mobili, con il supporto degli equipaggi dei Reparti prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato.
Controlli sui social e provvedimenti
Sono stati inoltre denunciati quasi 1.700 giovani per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere. Gli investigatori hanno monitorato più di mille profili social, concentrando l’attenzione su presunte condotte criminali mostrate dagli stessi indagati sulle piattaforme digitali.
L’intervento ha interessato numerose regioni e province. Una parte significativa dei controlli è stata concentrata tra Como, Cremona, Milano e Monza Brianza, territori nei quali sarebbe stata rilevata una particolare incidenza di episodi criminosi riconducibili a gruppi giovanili di strada.
Oltre alle misure cautelari, l’operazione ha portato a sequestri e perquisizioni. Sono stati inoltre emessi Daspo urbani e fogli di via obbligatori nei confronti di persone ritenute coinvolte nelle condotte oggetto degli accertamenti.