Roberto Salati, imprenditore e politico di 60 anni, è imputato per presunti maltrattamenti nei confronti della ex compagna, madre delle sue due figlie ancora minorenni. Il procedimento si svolge a Reggio Emilia, dove il politico ricopre attualmente l’incarico di segretario provinciale della Lega.
Nelle ultime ore il gip Francesco Panchieri ha accolto la richiesta della Procura di procedere con il giudizio immediato. L’avvio del dibattimento è stato fissato per il 15 dicembre. La decisione porta quindi il caso direttamente davanti al giudice, senza il passaggio dall’udienza preliminare.
Le scelte della difesa
Salati, assistito dall’avvocato Enrico Della Capanna, dispone ora di 15 giorni per decidere quale percorso processuale intraprendere. Le opzioni indicate sono il rito abbreviato, il dibattimento ordinario oppure il patteggiamento.
Le contestazioni riguardano i rapporti con la ex compagna e non costituiscono, allo stato, una condanna. Sarà il procedimento giudiziario a stabilire la fondatezza delle accuse e le eventuali responsabilità dell’imputato.
La posizione politica
In seguito all’avvio del procedimento, Salati sarebbe orientato verso l’autosospensione dalla Lega. La scelta riguarderebbe il suo ruolo di segretario provinciale, mentre il percorso giudiziario proseguirà secondo le modalità che saranno definite dalla difesa entro il termine previsto.