Il corteo degli studenti degli istituti superiori si è svolto senza violenze a Reggio Emilia, nonostante il clima di tensione registrato in altre città italiane e all’estero. La manifestazione ha attraversato le vie del centro senza momenti di particolare criticità né scontri.
Il quadro reggiano si distingue da quello emerso a Bologna, Milano e Torino, dove, a margine delle mobilitazioni di sabato, sono stati segnalati cassonetti incendiati, vetrine danneggiate, episodi di violenza e agenti feriti. A Reggio, invece, il corteo si è svolto in modo pacifico e non risultano episodi di violenza collegati alla manifestazione.
Gli accertamenti della Questura
La Questura sta svolgendo accertamenti su quanto accaduto al liceo Chierici e al polo scolastico di via Makallé. In entrambi i casi, gli ingressi degli istituti sarebbero stati chiusi con catenacci, impedendo l’accesso agli studenti che intendevano entrare a scuola. Le verifiche dovranno chiarire la dinamica degli episodi e le eventuali responsabilità, senza che al momento vengano riferiti provvedimenti.
Gli approfondimenti riguardano anche alcuni messaggi diffusi su WhatsApp nei giorni precedenti alla manifestazione. Nelle chat sarebbero circolate frasi che evocavano possibili atti violenti e la presenza di un coltello. I contenuti hanno suscitato preoccupazione tra studenti e famiglie e, secondo quanto riferito, hanno spinto alcuni ragazzi a rimanere a casa il giorno della protesta.
Gli episodi all’estero
Il livello di tensione più alto è stato registrato in Francia, in particolare a Parigi, considerata l’epicentro europeo delle contestazioni giovanili. Nella capitale francese si trovava per impegni professionali anche l’imprenditrice reggiana Donatella Prampolini, dirigente di Confcommercio nazionale, che ha raccontato di essere stata coinvolta indirettamente negli scontri.
Secondo il suo racconto, a Parigi si sono verificati violenze, danneggiamenti e vandalismi. Per ragioni di sicurezza, Prampolini e le persone che erano con lei si sarebbero rifugiate in hotel, rinunciando ad alcuni incontri di lavoro già programmati e modificando l’agenda degli impegni nella capitale.
La mobilitazione studentesca prosegue quindi in un contesto segnato da incognite sulla sicurezza, sia in Italia sia in Francia. A Reggio Emilia, tuttavia, il corteo ha mantenuto un andamento ordinato e gli episodi segnalati nelle scuole restano oggetto di verifiche da parte delle autorità.