Reggio Emilia è stata scossa dall’aggressione avvenuta ieri sera in una stazione di servizio del quartiere Buco del Signore. Una donna è stata ferita con un cacciavite e altre due persone sono rimaste colpite mentre tentavano di intervenire in suo aiuto. Le tre persone coinvolte non sarebbero in pericolo di vita.
Sull’episodio sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine, impegnate a ricostruire con precisione la dinamica e le cause del gesto. Il responsabile, secondo quanto riferito dal sindaco, è stato identificato e fermato in breve tempo. Gli investigatori dovranno ora chiarire ogni aspetto della vicenda e le motivazioni all’origine dell’aggressione.
La reazione del sindaco
Il sindaco Marco Massari ha definito l’accaduto grave e inaccettabile, esprimendo rabbia e costernazione a nome dell’amministrazione e della città. Il primo cittadino ha ringraziato le forze dell’ordine per l’intervento, sottolineandone la rapidità e la professionalità nell’individuazione della persona ritenuta responsabile.
Massari ha inoltre rivolto un ringraziamento alle due persone ferite mentre cercavano di aiutare la donna aggredita, definendo il loro gesto un atto di generosità e umanità. Il sindaco ha rivolto il proprio pensiero alle vittime e alle loro famiglie, auspicando una pronta ripresa, e ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a collaborare con le istituzioni competenti per garantire la sicurezza dei cittadini e la serenità dei quartieri.
La richiesta di Forza Italia
Sul caso è intervenuta anche Forza Italia, attraverso il Dipartimento Sicurezza Provinciale e il Coordinamento cittadino. In una nota, il partito ha definito l’aggressione di gravità inaudita, precisando che la ricostruzione della dinamica e delle motivazioni spetta agli inquirenti.
Forza Italia ha ringraziato Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale per aver individuato e fermato rapidamente il responsabile, ma ha sostenuto che la sola prontezza operativa non sia sufficiente a garantire la sicurezza del territorio. Il partito ha quindi chiesto un impegno politico e istituzionale più strutturato, con un piano credibile e continuità d’azione, affinché il tema non venga affrontato soltanto dopo episodi di particolare gravità.