A Reggio Emilia, nell’area compresa tra via Francia, via Fratelli Rosselli, via Inghilterra e via Unione Sovietica, è prevista la realizzazione di un nuovo insediamento con abitazioni, attività commerciali, uffici e parcheggi. Il progetto riguarda il comparto situato davanti al Conad Le Querce e si inserisce tra gli interventi ancora legati al Piano regolatore generale approvato nel 2001.
Il piano urbanistico, approvato e convenzionato nel luglio 2012, interessa una superficie complessiva di oltre 140mila metri quadrati. Il progetto prevede 87 appartamenti, circa 7mila metri quadrati di superficie utile destinata al terziario e al commercio e un parcheggio da 250 posti auto. L’area rientra tra i cosiddetti residui del Prg del 2001, che in città consentono ancora la realizzazione complessiva di circa 580 alloggi in diverse zone, soprattutto ai margini dell’urbanizzato.
La cessione del terreno
Una parte significativa dell’intervento è stata interessata da un passaggio di proprietà. La Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, titolare di un sub-comparto pari a più di un terzo dell’area complessiva, ha ceduto i propri terreni e i relativi diritti edificatori a Ccfs Immobiliare. La società ha acquistato 49.400 metri quadrati, con una superficie utile prevista di 4.950 metri quadrati.
Nel sub-comparto passato alla società sono previste sei palazzine: cinque con destinazione residenziale, per un totale di 20 appartamenti, e una destinata ad attività commerciali e terziarie. La presenza della Diocesi nella proprietà aveva suscitato negli anni scorsi critiche e un appello pubblico sottoscritto da circa cento persone, tra cui sacerdoti e diaconi, che chiedevano al vescovo di rinunciare all’intervento.
Il termine del piano
Il nodo è stato affrontato attraverso la vendita dell’area e dei diritti edificatori, soluzione che, secondo quanto riportato, ha evitato conseguenze economiche per la Diocesi. Nonostante il trasferimento della proprietà, però, in via Francia i lavori non sono ancora partiti.
La documentazione del Comune indica che il piano urbanistico scadrà il 7 aprile 2028. In base a questa scadenza, l’avvio dei lavori dovrebbe avvenire entro i prossimi 18 mesi. L’intervento rappresenta uno degli ultimi effetti ancora concreti del Prg del 2001, a 25 anni dalla sua approvazione.