Contesa urbana

Ospizio, il prefetto: garantire l’ordine e rispettare il Tar

Angieri parla dell’istanza degli ambientalisti sulla trasformazione dell’area e del precedente diniego alla sospensione

Ospizio, il prefetto: garantire l’ordine e rispettare il Tar

Il 13 settembre 2026, a margine dell’inaugurazione di una stella e di una panchina dedicate a Raffaele Stipa nel quartiere Rosta Nuova, il prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri, è intervenuto sulla vicenda della riqualificazione di Ospizio e sul presidio organizzato dagli attivisti.

Rispondendo alle domande sul caso, Angieri ha spiegato che il compito delle autorità è assicurare il regolare svolgimento delle iniziative e la tutela dell’ordine pubblico. Il presidio, ha ricordato, viene comunicato ogni settimana dagli attivisti al questore. In relazione ai diversi contesti, le autorità possono effettuare verifiche oppure chiedere modifiche ad alcuni aspetti dell’organizzazione.

Il ricorso davanti al Tar

Al centro della vicenda c’è anche il ricorso presentato dagli ambientalisti davanti al Tribunale amministrativo regionale. L’impugnazione riguarda nel merito la riqualificazione dell’area di Ospizio e non è ancora stata definita. Il Tar, in precedenza, aveva già respinto la richiesta di sospendere i lavori.

Il prefetto ha sottolineato che l’amministrazione non è parte della decisione giudiziaria, ma attende l’esito del procedimento. Angieri ha definito le autorità spettatrici rispetto al ricorso, ribadendo che il loro ruolo resta quello di garantire l’ordine pubblico durante lo svolgimento del presidio e delle eventuali iniziative collegate.

Nel suo intervento, il prefetto ha infine auspicato che tutte le parti coinvolte rispettino le decisioni dei giudici. La prosecuzione del presidio e le modalità con cui verrà gestito resteranno quindi legate sia all’evoluzione della situazione sul territorio sia agli sviluppi del procedimento davanti al Tar.