Al teatro Valli di Reggio Emilia si è svolto un convegno dedicato a Nilde Iotti, prima donna a ricoprire la presidenza della Camera dei deputati. L’iniziativa è stata organizzata dal Rotary Club di Reggio Emilia con il patrocinio del Comune e ha rappresentato un’occasione per ripercorrere la vicenda politica della deputata reggiana, collegandola al tema della parità di genere e agli ostacoli ancora presenti nella società.
Nata nel 1920, Iotti fu tra le 21 donne elette all’Assemblea Costituente. Nel 1979 venne eletta presidente della Camera, diventando la prima donna nella storia italiana a raggiungere questo incarico, che mantenne fino all’aprile del 1992. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il legame tra la sua figura e il territorio reggiano, oltre al rilievo nazionale della sua esperienza istituzionale.
Il percorso politico e istituzionale
Ad aprire gli interventi è stata Cinzia Gimelli, presidente del Rotary Club di Reggio Emilia, che ha definito Iotti una figura appartenente alla storia del territorio e della democrazia italiana. Nel suo intervento ha ricordato la capacità della dirigente politica di esercitare responsabilità e autorevolezza in una fase storica nella quale per le donne era ancora difficile conquistare spazi di potere.
Il vicesindaco Lanfranco De Franco ha ringraziato il Rotary per aver promosso l’iniziativa, collegandola agli 80 anni dal primo voto delle donne. Anche il rappresentante dell’amministrazione comunale ha evidenziato il valore di Iotti per Reggio Emilia e per il Paese, richiamando la necessità di proseguire il lavoro sulla parità di genere.
Le testimonianze di Lella Costa e Ione Bartoli
Tra gli ospiti del convegno c’era Lella Costa, attrice impegnata sui temi dei diritti e della valorizzazione del ruolo femminile nella società. Costa ha proposto un omaggio artistico alla figura di Iotti e alla sua eredità. Nel descriverne il profilo, ha posto l’accento sulla saggezza politica, sulla capacità di ascolto e su un modo di esercitare il ruolo pubblico senza ricercare necessariamente la visibilità.
Uno dei momenti più significativi è stato l’intervento di Ione Bartoli, protagonista della storia politica e sociale reggiana e prima donna a ricoprire l’incarico di assessore nella giunta regionale del 1970. Bartoli condivise con Iotti la militanza comunista e l’impegno per l’emancipazione femminile e per una maggiore partecipazione delle donne alla vita pubblica.
Nel corso della testimonianza, Bartoli ha ricordato anche l’ultimo scambio di lettere con l’ex presidente della Camera, avvenuto in occasione del suo compleanno. Il messaggio rivolto alle compagne reggiane si concludeva con l’invito a mantenere sempre alta l’attenzione: tenere gli occhi aperti. Un richiamo che, nel contesto dell’incontro, è stato associato alla necessità di difendere e rafforzare i percorsi di uguaglianza costruiti nel tempo.