Sostegno comunale

Truffe agli anziani, a Reggio Emilia rimborsi fino a 250 euro

La misura riguarda residenti over 65: servono denuncia, documento e prova della perdita.

Truffe agli anziani, a Reggio Emilia rimborsi fino a 250 euro

A Reggio Emilia il Comune ha istituito un fondo per sostenere gli over 65 vittime di truffe e raggiri. La misura prevede un contributo fino al 70% del danno, con un tetto massimo di 250 euro per persona, e si rivolge a chi ha subito la sottrazione di denaro sul territorio comunale.

Il fondo, con una dotazione di oltre 7mila euro, riguarda i residenti, compresi i cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno, che siano stati truffati tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2026. Le richieste saranno accolte in ordine cronologico, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Un fenomeno che colpisce soprattutto gli over 65

Il tema è stato rilanciato da Federconsumatori di Reggio Emilia nell’ambito del progetto Non siamo nati ieri. Secondo quanto riferito dall’associazione, sono sempre più numerose le persone che si rivolgono agli sportelli per ricevere ascolto e orientamento dopo aver subito un raggiro. Le truffe avvengono sia online sia di persona e, anche quando le forze dell’ordine individuano o arrestano i responsabili, le conseguenze economiche e psicologiche sulle vittime possono rimanere profonde.

Nel 2025 i raggiri hanno registrato un incremento di circa il 3%, confermando la particolare esposizione delle persone anziane. In molti casi i truffatori fingono di dover eseguire lavori o interventi, incassano il denaro e poi si rendono irreperibili. Una delle vittime ha raccontato di aver compreso solo in seguito che si trattava di una truffa.

Come presentare la richiesta

Per ottenere il contributo è necessario presentare la denuncia alle forze dell’ordine, un documento d’identità e la documentazione che dimostri l’importo perso. Il rimborso non è previsto quando il danno è già stato integralmente coperto da un’assicurazione.

La domanda può essere inoltrata entro il 30 novembre 2026 online, attraverso il sito del Comune, oppure allo sportello Ervis di via Turri 49. Il punto offre ascolto e orientamento alle vittime di reato. L’iniziativa è stata finanziata con risorse della Prefettura provenienti dal Fondo Unico Giustizia, nell’ambito di un intervento rivolto a una fascia di popolazione considerata particolarmente vulnerabile.