Diritti umani

A Reggio Emilia la testimonianza del reporter Mohammed Hesham

Il giovane racconta minacce e soprusi subiti mentre documentava gli attacchi nei villaggi della West Bank

A Reggio Emilia la testimonianza del reporter Mohammed Hesham

Mohammed Hesham, 24 anni, reporter indipendente palestinese, si trova in questi giorni a Reggio Emilia insieme all’amico e collega Adam Adara. I due sono ospiti del collettivo Taboon, impegnato sui temi dei diritti umani, per una serie di incontri con il pubblico.

Da anni Hesham documenta con telefoni cellulari e telecamere gli attacchi dei coloni israeliani contro i villaggi palestinesi nel sud della Cisgiordania. Le immagini vengono diffuse attraverso i canali social e hanno attirato l’attenzione di testate giornalistiche internazionali.

Le minacce e il lavoro sul campo

Nel corso della sua attività, il reporter ha raccontato di aver subito aggressioni e minacce. Ha inoltre riferito di essere stato posto in stato di fermo dall’esercito israeliano e che la sua automobile è stata bruciata. Hesham è noto anche per aver collaborato alla realizzazione di No Other Land, documentario sul conflitto israelo-palestinese premiato con l’Oscar nel 2025.

Durante gli incontri a Reggio Emilia, il reporter ha spiegato di considerare importante la presenza in Italia per testimoniare le condizioni vissute dalla popolazione palestinese. Al centro del suo racconto ci sono gli attacchi quotidiani nei territori palestinesi e la situazione nella Cisgiordania, descritta da Hesham come un sistema di apartheid.

"È importante essere qui per testimoniare le aggressioni quotidiane che i palestinesi subiscono nel proprio territorio e l’apartheid che vivono ogni giorno nella West Bank", ha dichiarato. Da Reggio Emilia, ha aggiunto, l’obiettivo è chiedere sostegno e mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo in Palestina.

Le aspettative sulla politica israeliana

Nel corso del confronto si è parlato anche delle elezioni politiche israeliane, previste a fine ottobre. Rispondendo a una domanda sulle possibili conseguenze del voto, Hesham ha espresso scetticismo sulla prospettiva di un cambiamento. Secondo il reporter, il governo guidato da Benjamin Netanyahu e la presenza di esponenti estremisti come Smotrich e Ben Gvir renderebbero improbabile una svolta.

Hesham ha poi richiamato l’attenzione sulla situazione a Gaza e in Cisgiordania dall’attacco del 7 ottobre 2023. A suo giudizio, il dibattito non dovrebbe concentrarsi soltanto sull’anniversario, ma anche sulle violenze e sui soprusi che, secondo la sua testimonianza, la popolazione palestinese subisce ogni giorno, con particolare coinvolgimento di donne e bambini.