Numeri provinciali

Scuola, il tetto del 30% divide gli istituti reggiani

Le percentuali più alte si registrano a Fabbrico-Rolo e in alcune primarie cittadine

Scuola, il tetto del 30% divide gli istituti reggiani

Il decreto a cui sta lavorando il Governo, con l’ipotesi di fissare un limite del 30% di alunni stranieri per classe, sta suscitando discussioni anche nel Reggiano. I dati disponibili mostrano infatti una realtà molto diversificata tra i diversi plessi, con percentuali che in alcune sedi superano ampiamente la soglia indicata.

Le percentuali più alte in provincia

All’istituto comprensivo Italo Calvino di Fabbrico-Rolo, che comprende scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, gli alunni con cittadinanza non italiana rappresentano il 43% del totale nella primaria. Si tratta della quota più elevata rilevata in provincia di Reggio Emilia. Segue la scuola primaria dell’istituto comprensivo di Luzzara, dove la percentuale raggiunge il 37%.

Il quadro cambia a seconda dell’ordine di istruzione e del singolo plesso. In città, alla primaria dell’istituto comprensivo Lepido di via Premuda gli alunni di origini straniere sono il 46%. Nello stesso istituto, però, la quota sale al 76% nella scuola dell’infanzia. Un dato ancora più alto, pari al 77%, viene indicato alla scuola Pascoli dell’istituto comprensivo Manzoni.

I dati complessivi

Questi numeri evidenziano le difficoltà applicative che il provvedimento potrebbe incontrare in contesti dove la composizione delle classi si è consolidata nel tempo. Il limite del 30% dovrebbe infatti confrontarsi con situazioni molto diverse tra loro, sia all’interno della stessa città sia tra i comuni della provincia.

Negli istituti superiori, la percentuale più alta in città viene segnalata alla Filippo Re, con il 25% di studenti stranieri. In provincia, il valore maggiore riguarda l’istituto Carrara di Guastalla e Novellara, dove la quota raggiunge il 27%.

Nel complesso, nelle scuole statali della provincia gli alunni con cittadinanza non italiana sono il 19,9% del totale, secondo i dati riferiti al precedente anno scolastico. Una parte consistente, pari al 66,8%, è però nata in Italia. Le comunità maggiormente rappresentate provengono da Marocco, Albania, India e Pakistan.