Sequestro

I beni della fabbrica clandestina donati a Reggio Emilia

Croce Rossa e Api Libere ricevono attrezzature; quaranta tonnellate di tabacchi sono state avviate all’incenerimento.

I beni della fabbrica clandestina donati a Reggio Emilia

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, dopo l’autorizzazione dell’Autorità giudiziaria, hanno devoluto a enti e soggetti del territorio una parte dei beni sequestrati nell’operazione che lo scorso novembre ha portato allo smantellamento di una fabbrica clandestina di sigarette. Le attrezzature sono state assegnate principalmente ai Comitati della Croce Rossa Italiana di Parma e Reggio Emilia e alla società agricola Api Libere.

Il blitz era scattato nella notte del 25 novembre, quando i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria reggiano avevano fermato un autoarticolato, trovando un primo carico di 7 tonnellate di sigarette di contrabbando contraffatte. Il materiale, prodotto in violazione della normativa sulle accise, ha condotto gli investigatori a un capannone abbandonato utilizzato per la produzione e il confezionamento dei tabacchi lavorati.

Il sequestro nel capannone

All’interno della struttura erano presenti linee di produzione alimentate da generatori, vasche per la trinciatura del tabacco, macchinari per la rollatura delle sigarette e attrezzature per il confezionamento dei pacchetti e delle stecche. I finanzieri avevano inoltre sequestrato 13 tonnellate di sigarette già imballate e pronte per la spedizione, oltre a 20 tonnellate di tabacco trinciato sfuso destinato alla produzione di altrettante tonnellate di sigarette.

Tra i beni ora assegnati alla Croce Rossa figurano un generatore di corrente a gasolio, utilizzato per alimentare le catene produttive senza evidenziare consumi elettrici anomali, un Tir con motrice e semirimorchio, elettrodomestici, macchinari ed elettroutensili da officina e un carrello elevatore. I materiali saranno impiegati nelle attività di protezione civile, nella logistica d’emergenza e nell’assistenza alle persone più vulnerabili.

Materiali per educazione e ambiente

Alla società agricola Api Libere di Reggio Emilia, partner del progetto AMBIRE sulla biodiversità negli agroecosistemi della Rete Natura 2000 emiliano-romagnola, sono stati invece destinati barattoli di colla vinilica e rotoli di pellicola trasparente. I materiali, originariamente destinati al confezionamento delle stecche, saranno utilizzati per percorsi didattici rivolti ai più giovani e per iniziative di sensibilizzazione e salvaguardia ambientale.

Sono state distrutte tutte le sigarette sequestrate e il tabacco sfuso, per un totale di 40 tonnellate, inceneriti presso il termovalorizzatore di Modena. I macchinari destinati alla produzione e non riutilizzabili sono stati demoliti; i rottami di ferro sono stati venduti e i ricavi sono confluiti nel Fondo Unico Giustizia. Per la custodia e il trasferimento dei beni dal capannone alle sedi dei beneficiari è stata determinante la collaborazione del consulente tecnico del pubblico ministero Andrea Scerrino con i finanzieri reggiani.