Emergenza sociale

Nuovo varco nell’ex Consorzio Agrario abbandonato

Segnalati ingressi e presenze nell’immobile inutilizzato, già teatro di bivacchi e giacigli di fortuna.

Nuovo varco nell’ex Consorzio Agrario abbandonato

Un nuovo varco è comparso nel cancello principale dell’ex Consorzio Agrario di Reggio Emilia, struttura abbandonata da anni e già segnalata per la presenza di persone in cerca di ripari di fortuna. L’apertura si trova lungo via Fratelli Manfredi, sul lato del grande ingresso verde dell’area, e sarebbe utilizzata per entrare nel complesso.

La manomissione è stata documentata dalle immagini raccolte dopo alcune segnalazioni arrivate a Tg Reggio. Sul fianco del cancello risulta visibile un passaggio che, secondo quanto riferito, consentirebbe l’accesso all’edificio. Movimenti e presenze sarebbero stati notati anche in corrispondenza delle finestre del primo piano, a conferma dell’ipotesi che alcune persone abbiano trovato sistemazione all’interno dell’immobile.

Il precedente sopralluogo

Nello scorso febbraio, le telecamere erano entrate nell’ex sede del Consorzio Agrario dopo le indicazioni di alcuni residenti della zona. In quell’occasione, dalle finestre aperte al piano terra sul lato di via Cisalpina, era stato segnalato un via vai da e verso l’edificio. All’interno erano stati trovati giacigli di fortuna, bivacchi, bracieri improvvisati e cumuli di rifiuti.

Il complesso, già allora descritto come un possibile rifugio per persone senza tetto, presentava diversi punti di accesso. Pochi giorni dopo il servizio, i due ingressi utilizzati per entrare nella struttura erano stati chiusi con pannelli metallici installati dalla proprietà. La nuova apertura nel cancello di via Fratelli Manfredi indica però che le misure adottate non hanno impedito ulteriori accessi all’area.

La proprietà e il futuro dell’area

L’intero complesso è stato acquisito nel 2021 da Cai, Consorzi Agrari d’Italia. A cederlo era stato il Consorzio dell’Emilia, nato nel 2013 dalla fusione delle realtà di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara. L’immobile risale agli anni Quaranta del secolo scorso e da tempo non è più utilizzato per le attività originarie.

Secondo le informazioni disponibili, l’obiettivo della proprietà sarebbe vendere l’intera area. La procedura risulta tuttavia complessa, perché il sito necessita di una bonifica radicale e deve ancora essere definita la futura destinazione d’uso. Nel frattempo, il nuovo varco e le segnalazioni sulle presenze riaccendono l’attenzione sulle condizioni di sicurezza e sul degrado dell’ex struttura.