La storia di Marchino, il ragazzo sordomuto che secondo la tradizione ricevette il dono della parola, torna sul palcoscenico con lo spettacolo Il miracolo di Reggio. L’appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre alle 21 al Cavallerizza, nell’ambito delle iniziative organizzate a pochi giorni dalla Festa della Giareda.
La serata è promossa dalla Fondazione GRADE in collaborazione con i Teatri di Reggio Emilia e il Comune di Reggio Emilia. Lo spettacolo, scritto e diretto da Anna Maria Bazzan, ripercorre una vicenda legata alla memoria della comunità e alla tradizione religiosa locale: il presunto miracolo attribuito a Marchino il 29 aprile 1596, episodio dal quale prende origine il culto della Beata Vergine della Ghiara e la storia della Basilica della Ghiara.
Una vicenda legata alla memoria cittadina
La commedia è curata dalla Compagnia Reggiana e viene recitata in parte in dialetto. L’obiettivo è riportare all’attenzione del pubblico una storia considerata parte del patrimonio culturale del territorio, favorendone la conoscenza anche tra le nuove generazioni.
«Ho voluto realizzare questo spettacolo perché credo che la storia di Marchino e del Miracolo di Reggio, pur essendo una vicenda così importante per la città, non sia conosciuta da tutti i reggiani», afferma la direttrice Valeria Alberti. «È una storia che merita di essere raccontata e riscoperta, soprattutto alle nuove generazioni. Portarla in scena significa quindi recuperare un pezzo della nostra identità e della nostra memoria».
Per avvicinare gli studenti a questo episodio della storia locale è prevista anche una replica riservata alle scuole, in programma giovedì 24 settembre al mattino. Il teatro sarà così utilizzato come strumento per trasmettere memoria e cultura agli alunni, attraverso una rappresentazione dedicata a una vicenda profondamente legata alla città.
La raccolta a favore della diagnostica
La partecipazione allo spettacolo prevede una donazione di 15 euro. Il ricavato sarà destinato ai progetti della Fondazione GRADE, in particolare alla campagna Dona Risonanza al Futuro, che punta all’acquisto di una nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla per l’Arcispedale Santa Maria Nuova.
Secondo quanto spiegato dagli organizzatori, il nuovo apparecchio dovrebbe contribuire a rafforzare la qualità della diagnostica e delle cure. «Abbiamo voluto unire la riscoperta di una storia tutta reggiana a un gesto concreto per la nostra comunità», conclude Alberti. «Anche questo è un modo per prenderci cura della nostra città: custodirne la memoria e, allo stesso tempo, contribuire al futuro della sanità del territorio».
Informazioni e prenotazioni sono disponibili contattando la Fondazione GRADE. L’iniziativa unisce dunque la rappresentazione di una vicenda tradizionale alla raccolta di fondi per un progetto sanitario destinato all’ospedale cittadino.