Operazione delle Fiamme

Abiti falsi venduti su TikTok, denuncia a Reggio Emilia

Sequestrati in un appartamento giubbini, calzature e pelletteria con marchi contraffatti; accertamenti della Guardia di finanza.

Abiti falsi venduti su TikTok, denuncia a Reggio Emilia

Un giovane cittadino egiziano è stato denunciato dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’indagine sulla vendita di capi di abbigliamento contraffatti attraverso TikTok. L’attività investigativa è partita dai contenuti pubblicati sul profilo social dell’indagato, dove gli articoli venivano presentati e promossi come in una televendita.

Il controllo è scattato a Reggio Emilia, nella zona della stazione storica, mentre il giovane stava consegnando della merce a un cliente. I militari lo hanno fermato in flagranza e hanno quindi avviato ulteriori verifiche, concentrandosi anche sul luogo in cui venivano conservati i prodotti destinati alla vendita.

Il deposito nell’abitazione

Gli accertamenti hanno portato all’individuazione di un deposito all’interno dell’abitazione del sospettato. Nel corso della perquisizione sono stati trovati numerosi articoli, tra cui giubbini, pantaloni, calzature e prodotti di pelletteria, ritenuti contraffatti.

Tra i marchi riprodotti figuravano griffe del settore della moda come Louis Vuitton, Gucci, Versace e Moncler. Sequestrati anche capi destinati a un pubblico più giovane, con loghi riconducibili a Nike, The North Face e Blauer.

Gli annunci sui social

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme gialle, il giovane avrebbe utilizzato la propria popolarità su TikTok per pubblicizzare i prodotti e raggiungere potenziali acquirenti anche provenienti da località diverse. Le indagini erano inizialmente partite proprio dall’analisi dei video e dei messaggi pubblicati sul profilo.

Al termine dell’intervento sono stati posti sotto sequestro sia i capi ritenuti contraffatti sia i dispositivi elettronici utilizzati, secondo l’ipotesi investigativa, per la pubblicazione degli annunci e la gestione dei contatti con i clienti. Nei confronti del venditore è scattata una denuncia; la sua posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria.