Cronaca nera

Tentata rapina a Bibbiano: il titolare mette in fuga i banditi

L’aggressione è avvenuta alle 19.30: l’uomo ha riportato ferite durante lo scontro con due persone mascherate.

Tentata rapina a Bibbiano: il titolare mette in fuga i banditi

Tentata rapina nella serata indicata nell’articolo all’ingresso dell’orologeria Fontanesi, in centro a Bibbiano, nel Reggiano. L’episodio è avvenuto alle 19.30, quando due uomini con il volto coperto e armati di pistole, rivelatesi poi ad aria compressa, hanno affrontato il titolare dell’attività.

A raccontare la dinamica è stato lo stesso proprietario, Francesco Stawski. Secondo la sua ricostruzione, i due malviventi si trovavano all’interno o nelle immediate vicinanze dell’esercizio e hanno tentato di costringerlo a rientrare, intimandogli di andare dentro. La porta, ha spiegato il commerciante, non aveva fatto in tempo a chiudersi quando gli uomini sono usciti.

La colluttazione all’ingresso

Il titolare ha dichiarato di non aver seguito l’ordine dei rapinatori. Ne è nata una colluttazione davanti all’ingresso dell’attività, durante la quale gli aggressori avrebbero tentato di farlo cadere. Stawski ha resistito e, al termine dello scontro, i due uomini sono stati costretti ad allontanarsi senza portare a termine il colpo.

Il commerciante ha riferito di essere stato colpito al volto con il calcio di una pistola. Nell’aggressione ha perso un incisivo, mentre un altro dente è rimasto scheggiato. Ha inoltre segnalato dolore alle braccia e a una gamba, ipotizzando di essere stato raggiunto da un colpo partito da una delle armi a pallini. All’ingresso dell’oreficeria, secondo quanto riportato, erano ancora visibili macchie di sangue riconducibili alla colluttazione.

Le indagini dei carabinieri

I rapinatori sono fuggiti a bordo di un’auto guidata da un terzo complice. Le immagini disponibili avrebbero mostrato la presenza di due uomini, uno dei quali, sempre secondo il racconto della vittima, poteva avere circa 65 anni nonostante il volto coperto.

Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri, intervenuti nella serata e impegnati negli accertamenti sul tentativo di rapina. I militari hanno ritrovato e sequestrato l’arma utilizzata durante l’aggressione, risultata essere una pistola ad aria compressa. Nonostante l’episodio, il titolare ha annunciato l’intenzione di proseguire l’attività, predisponendo nuove precauzioni per la sicurezza. La riapertura dell’esercizio è prevista nei giorni successivi.