Tutela ambientale

Dieci rapaci tornano liberi nell’oasi di Casa Pegolotta

Volatili curati dal Rifugio Matildico hanno ripreso il loro habitat davanti a famiglie, ragazzi e amministratori

Dieci rapaci tornano liberi nell’oasi di Casa Pegolotta

Dieci rapaci sono stati restituiti alla vita selvatica nell’oasi naturalistica di Casa Pegolotta, nel territorio di Reggio Emilia. Gli animali erano stati raccolti e curati dal Rifugio Matildico prima di essere liberati nuovamente in un ambiente adatto alle loro caratteristiche.

L’iniziativa ha richiamato numerose famiglie e molti giovani, che hanno assistito ai due momenti organizzati nell’arco della giornata. Alla manifestazione hanno partecipato anche Carlotta Bonvicini, assessora alle Politiche per il clima del Comune, e Alessandro Spanò, sindaco di Campegine.

Le liberazioni nell’oasi

Nel corso della mattinata sono stati liberati diversi rapaci diurni: due geppi e due poiane. Nel pomeriggio, invece, è stata la volta di tre coppie composte da civette, barbagianni e gufi. Il numero complessivo degli animali riportati allo stato brado è così arrivato a dieci esemplari.

Casa Pegolotta è collegata attraverso un sentiero Cai alla riserva regionale dei Fontanili di Corte Valle Re, situata nel territorio del Comune di Campegine. La presenza del percorso e il legame con l’area protetta contribuiscono a inserire l’iniziativa in un contesto naturalistico più ampio.

Restituiti alla natura anche otto ricci

Nella stessa giornata sono stati riportati alla vita selvatica anche otto ricci, anch’essi dopo il recupero e le cure necessarie. La manifestazione si è articolata in due appuntamenti e ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso, composto soprattutto da famiglie e bambini.