Dati fiscali

Reggio Emilia, dai contribuenti 2,11 miliardi di Irpef

Il 19% dei dichiaranti sostiene il 65% del prelievo; il 58% non versa imposta

Reggio Emilia, dai contribuenti 2,11 miliardi di Irpef

La provincia di Reggio Emilia si colloca all’11° posto in Italia per reddito complessivo medio e al 17° per Irpef media versata. I dati, relativi alle dichiarazioni dei redditi per l’anno d’imposta 2024, fotografano il livello dei redditi dichiarati e del prelievo fiscale tra i contribuenti del territorio.

In provincia risultano 406.017 contribuenti, che hanno dichiarato redditi complessivi per 11,25 miliardi di euro. Il reddito imponibile, cioè quello sul quale viene calcolata l’imposta, ammonta invece a 10,61 miliardi. Il reddito medio complessivo è pari a 28.350 euro pro capite, mentre l’Irpef media versata raggiunge i 6.153 euro.

Il gettito nei comuni

Un terzo dei redditi dichiarati si concentra nel capoluogo, mentre la quota restante è distribuita negli altri 41 comuni della provincia. L’imposta netta dichiarata, ottenuta dopo la sottrazione dall’imposta lorda di detrazioni, bonus e crediti d’imposta, raggiunge complessivamente 2,11 miliardi di euro.

A Reggio Emilia il gettito dell’imposta netta arriva a 720 milioni di euro. Seguono Correggio e Scandiano, con 100 milioni ciascuno, mentre a Guastalla l’importo si attesta a 60 milioni. Si tratta dell’Irpef destinata allo Stato e calcolata sulla base delle dichiarazioni presentate dai contribuenti.

Addizionali e distribuzione del carico

Al prelievo statale si aggiungono le addizionali regionale e comunale. La prima ha prodotto nella provincia un gettito di 174,8 milioni di euro. Le amministrazioni dei 42 comuni del Reggiano hanno invece incassato complessivamente 68,3 milioni attraverso l’addizionale comunale.

La distribuzione del carico fiscale evidenzia una forte concentrazione. Il 58% di chi presenta la dichiarazione dei redditi non versa alcuna imposta Irpef. Il peso maggiore ricade sui contribuenti con redditi lordi superiori a 35mila euro: il 19% dei contribuenti contribuisce infatti al 65% dell’Irpef complessiva.

Considerando la provenienza del gettito, il 53% dell’imposta arriva dai lavoratori dipendenti, il 28% dai pensionati e il 13% dai lavoratori autonomi. I dati restituiscono quindi un quadro nel quale una parte minoritaria dei contribuenti sostiene la quota prevalente del prelievo, mentre una maggioranza non versa Irpef netta.