Solidità finanziaria

Credem, la Bce fissa all’1,4% il requisito Pillar 2

Nel 2027, CET1 minimo all’8,63%; Tier 1 e Total saranno pari a 10,39% e 12,74%.

Credem, la Bce fissa all’1,4% il requisito Pillar 2

La Bce ha fissato all’1,4% il requisito di Pillar 2 applicato a Credem per il 2027. Il dato emerge dall’analisi annuale Srep, il processo con cui l’autorità di vigilanza valuta il profilo complessivo degli istituti sottoposti alla supervisione diretta di Francoforte.

Secondo quanto riferito da Credito Emiliano in una nota, il livello stabilito conferma il gruppo tra le banche con i requisiti più contenuti nel panorama italiano ed europeo tra quelle vigilate direttamente dalla Banca centrale europea. La valutazione ha inoltre ribadito la solidità del modello di business e dei presidi adottati per la gestione dei rischi.

I requisiti patrimoniali

Il requisito di Pillar 2 concorre a determinare il livello minimo di capitale che il gruppo deve mantenere a fronte delle attività svolte e a tutela dei risparmiatori. Per il 2027, il requisito patrimoniale complessivo prevede un CET1 ratio dell’8,63%.

Gli altri parametri fissati dalla vigilanza sono il 10,39% per il Tier 1 ratio e il 12,74% per il Total capital ratio. Si tratta delle soglie minime che Credem dovrà rispettare nell’ambito del quadro prudenziale definito dalla Bce.

I dati del gruppo

Al 30 giugno 2026, il CET1 ratio di Credemholding, considerato il perimetro di vigilanza, risultava pari al 16,22%. A livello di gruppo, invece, il medesimo indicatore si attestava al 17,45%, valori superiori al requisito complessivo indicato per il 2027.

Stefano Morellini, direttore generale di Credem, ha definito il risultato un traguardo importante, sottolineando che la valutazione positiva si è confermata nel tempo e attribuendola all’azione quotidiana della banca. L’esito dell’esercizio Srep riguarda la solidità patrimoniale, il modello operativo e i sistemi di controllo dei rischi dell’istituto con sede a Reggio Emilia.