Dati regionali

Turismo in crescita a Reggio Emilia: arrivi su del 6,2%

Gennaio-agosto 2026: registrati 138.354 ingressi e 285.256 soggiorni, con performance migliore rispetto al 2025.

Turismo in crescita a Reggio Emilia: arrivi su del 6,2%

Prosegue la crescita dei flussi turistici a Reggio Emilia. I dati provvisori diffusi dalla Regione Emilia-Romagna e relativi al periodo gennaio-agosto 2026 evidenziano un aumento sia degli arrivi sia dei pernottamenti rispetto allo stesso arco temporale dell’anno precedente.

Nel territorio comunale sono stati registrati 138.354 arrivi, con un incremento del 6,17%, mentre i pernottamenti hanno raggiunto quota 285.256, segnando una crescita dell’8,36% sul 2025. I numeri confermano la tendenza positiva già emersa lo scorso anno, quando il comparto aveva registrato un aumento consistente rispetto al 2024.

Una crescita che prosegue

Secondo l’amministrazione comunale, l’andamento interessa l’intero territorio di Reggio Emilia e coinvolge in particolare il centro storico. La città continua a contare sulla componente del turismo legata alle attività economiche e professionali, ma punta ad ampliare le ragioni di visita attraverso una proposta più articolata.

L’assessora comunale a Economia urbana e turismo, Stefania Bondavalli, ha sottolineato il valore dei risultati emersi dalle rilevazioni regionali. Tra gli ambiti individuati per rafforzare l’attrattività figurano la filiera agroalimentare ed enogastronomica, gli itinerari sul territorio, il patrimonio culturale e i grandi eventi, compresi quelli sportivi.

Servizi e promozione

Per accompagnare l’aumento dei flussi, l’amministrazione prevede una riorganizzazione dei servizi turistici, il rafforzamento dell’accoglienza e della promozione e una maggiore integrazione tra i diversi elementi dell’offerta. L’obiettivo è consolidare i risultati ottenuti e affiancare nuove motivazioni di visita alla domanda già legata al turismo business.

Bondavalli ha definito incoraggianti i dati relativi ai primi otto mesi dell’anno, evidenziando però che restano ampi margini di sviluppo. La valutazione dell’assessora è che il percorso avviato debba proseguire attraverso interventi capaci di valorizzare in modo coordinato le risorse culturali, enogastronomiche e territoriali della città.