Arte e memoria

A Reggio Emilia una serata per ricordare Angelo Davoli

L’iniziativa dell’Archivio propone recitazione, interventi sonori e proiezioni sulla dimensione spirituale della sua ricerca

A Reggio Emilia una serata per ricordare Angelo Davoli

Mercoledì 30 settembre alle 21, la Basilica della Ghiara di Reggio Emilia ospiterà Per Angelo ad Astra – La sacralità nelle opere e nella poetica di Angelo Davoli, appuntamento dedicato all’artista reggiano scomparso prematuramente nel 2014. La serata riunirà parole, musica e immagini per ripercorrere il suo lavoro e il rapporto con la dimensione del sacro.

Un percorso tra arte e spiritualità

L’iniziativa è promossa dall’Archivio Angelo Davoli e nasce con l’obiettivo di proporre non soltanto una commemorazione, ma una rilettura della ricerca dell’artista. Al centro dell’incontro ci saranno i temi che hanno attraversato la sua poetica, tra cui il legame tra arte, natura, luce e dimensione spirituale.

Attraverso momenti recitati e parlati, accompagnati da immagini e interventi musicali, il pubblico sarà guidato nella riscoperta della sensibilità di Davoli. La serata intende così riportare l’attenzione sulle opere e sul modo in cui l’artista ha affrontato il tema del sacro, mettendo in relazione la sua produzione con gli elementi naturali e con la luce.

Gli interventi nella Basilica della Ghiara

Nel corso dell’appuntamento sono previsti gli interventi di Giulia Bassi, Carlo Baja Guarienti e Stefania Catellani. La parte musicale sarà affidata a Martino Mora al vibrafono, in alternanza con i contributi recitati e parlati.

La scelta della Basilica della Ghiara è legata anche al rapporto già esistente tra il luogo e la ricerca dell’artista, che aveva incontrato in passato questo spazio. L’appuntamento si svolgerà quindi in un contesto connesso al percorso di Davoli e alla riflessione sulla presenza del sacro nelle sue opere.

Fondato nel dicembre 2014, l’Archivio Angelo Davoli raccoglie e conserva la documentazione relativa all’attività dell’artista, con l’obiettivo di mantenerne la memoria e valorizzarne il percorso. L’incontro del 30 settembre rappresenta una nuova occasione per approfondire la sua produzione attraverso diversi linguaggi espressivi.